La sostenibilità è sempre più una componente della strategia d’impresa. A confermarlo è anche il lavoro di ricerca di Erika Bric, che ha scelto Maddalena S.p.A. come caso di studio per la sua tesi di Master presso la Faculty of Management dell’University of Primorska, concludendo il proprio percorso accademico con il massimo dei voti.
“Sustainability Strategy Development and Implementation in a Selected Organization”: già dal titolo, la tesi di Erika pone al centro una domanda particolarmente attuale per le imprese: come si passa dalla sostenibilità intesa come insieme di buone pratiche a una vera strategia integrata nel business?
Il lavoro nasce con l’obiettivo di mettere in relazione due dimensioni sempre più interconnesse: sostenibilità e strategic management. La ricerca parte infatti dalla consapevolezza che le sfide ambientali e sociali, le crescenti aspettative degli stakeholder e l’evoluzione normativa stanno trasformando la sostenibilità da scelta prevalentemente etica a vera e propria necessità strategica per le organizzazioni.
Ed è proprio su questo terreno che il percorso di Maddalena è diventato oggetto di studio. Per la parte empirica della ricerca, Erika ha analizzato il Bilancio di Sostenibilità Maddalena 2022/23, integrandolo con un’intervista semi-strutturata ad Arianna Arizzi, Marketing & Sustainability Manager dell’azienda. Una scelta metodologica che le ha permesso di affiancare ai dati e ai risultati pubblicati anche uno sguardo sui processi decisionali, sulle dinamiche organizzative, sulle difficoltà incontrate e sui fattori che hanno accompagnato l’evoluzione della strategia aziendale.
La ricerca ricostruisce così un percorso iniziato nel 2020 con una prima mappatura, dalla quale emerge un elemento particolarmente significativo: Maddalena era già sostenibile in molte delle proprie pratiche e nei propri valori, ma lo era ancora in modo, come definito nella tesi, “unconscious”, non pienamente strutturato in una strategia ESG. Nell’ottobre dello stesso anno il Consiglio di Amministrazione approva formalmente l’avvio di un percorso strutturato, dando inizio a una progressiva integrazione della sostenibilità nella governance e nei processi aziendali.
Un percorso in dieci passaggi
Uno degli aspetti più interessanti della ricerca è la ricostruzione del percorso Maddalena in dieci passaggi, dalla mappatura iniziale all’approvazione strategica, fino alla definizione degli obiettivi, alla diffusione di una cultura condivisa, all’implementazione dei progetti, al reporting e al miglioramento continuo.
Non si tratta quindi di un modello nato “a tavolino”, ma di un processo progressivo, capace di adattarsi nel tempo alle esigenze dell’organizzazione e alle aspettative degli stakeholder. La tesi sottolinea proprio come l’esperienza di Maddalena dimostri che, soprattutto nelle PMI, una strategia di sostenibilità efficace possa svilupparsi attraverso apprendimento, adattamento e progressiva formalizzazione, senza necessariamente seguire fin dall’inizio un modello rigido e predefinito.
La sostenibilità, tuttavia, diventa strategica quando riesce a tradursi in scelte e progetti misurabili. Accanto alla dimensione ambientale emergono con forza anche quella sociale e di governance, che concorrono alla creazione di valore per una pluralità di stakeholder. La tesi evidenzia inoltre come il modello di creazione del valore di Maddalena consideri differenti forme di capitale e colleghi dimensione economica, ambientale e sociale.
La sostenibilità è un lavoro collettivo
Tra le conclusioni della ricerca ce n’è una che sentiamo particolarmente vicina al nostro modo di lavorare: la sostenibilità non può appartenere a una sola funzione aziendale. Il coinvolgimento trasversale delle diverse aree, la condivisione delle responsabilità e la capacità di raccogliere e sistematizzare i dati ESG sono elementi essenziali perché gli obiettivi possano trasformarsi in azioni.
Proprio le difficoltà incontrate nel costruire una struttura stabile e nel rendere sempre più sistematica la raccolta dei dati diventano, nell’analisi di Erika, una lezione importante: la sostenibilità richiede partecipazione e responsabilità condivisa. Una conclusione ribadita anche nella presentazione finale della tesi: integrazione strategica, collaborazione cross-funzionale e responsabilità condivisa emergono tra i principali fattori di efficacia del percorso.
Un percorso che continua
Il valore di una ricerca sta anche nelle domande che lascia aperte. Erika individua infatti alcuni possibili sviluppi per rendere ancora più strutturato il percorso: rafforzare gli strumenti di analisi strategica, valutare l’introduzione di una Sustainability Balanced Scorecard e rendere ancora più esplicito il modello di business sostenibile, collegando sostenibilità, creazione di valore e vantaggio competitivo.
Indicazioni preziose, perché ricordano un principio fondamentale: la sostenibilità non è un traguardo, ma un processo di miglioramento continuo. Per Maddalena essere diventata oggetto di una ricerca accademica rappresenta quindi molto più di un riconoscimento. È un’occasione per osservare il proprio percorso da un punto di vista esterno, valorizzare quanto costruito e, allo stesso tempo, individuare nuovi spazi di evoluzione.
Ed è anche un esempio concreto del valore che può nascere dalla collaborazione tra impresa e università, quando la ricerca incontra l’esperienza aziendale e la teoria diventa occasione di confronto con la realtà.
Un percorso che, nel frattempo, continua. Proprio nelle scorse settimane Maddalena ha pubblicato il nuovo Bilancio di Sostenibilità 2024/25, la terza edizione della rendicontazione volontaria avviata nel 2020. Un documento che raccoglie i risultati raggiunti e guarda già agli obiettivi futuri, articolando la strategia ESG dell’Azienda attorno a cinque pilastri: Persone, Governance e integrità, Supply Chain, Risorse e circolarità, Innovazione e risorsa idrica.
In fondo, è forse questa la conferma più concreta di quanto emerge anche dalla ricerca di Erika: la sostenibilità non è un progetto da concludere, ma un percorso che cresce insieme all’impresa, si misura, si mette in discussione e continua a evolvere.
A Erika, che ha saputo raccontare e analizzare una parte importante di questo percorso con curiosità, profondità e spirito critico e che ha concluso il suo percorso di studi con il massimo dei voti, vanno le congratulazioni di tutta Maddalena S.p.A.
Ad maiora, Erika!



