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FAQ

Norme e leggi

  • Contatori acqua e calore: cosa cambia con il decreto legge 21 aprile 2017 n. 93?

    Il 18 settembre 2017 è entrato in vigore il decreto 21 aprile 2017 n. 93 che concerne il “Regolamento recante la disciplina attuativa della normativa sui controlli degli strumenti di misura in servizio e sulla vigilanza sugli strumenti di misura conformi alla normativa nazionale e europea”.
    Il decreto sostituisce il precedente decreto 30 ottobre 2013 n. 155.

    A quali strumenti si applica?
    Il decreto si applica a tutti gli strumenti di misura oggetto della direttiva 2014/32/CE (MID), quindi anche ai contatori d'acqua e di calore.

    Quali controlli prevede?

    Il decreto prevede che gli strumenti di misura in servizio siano sottoposti a:

    • verificazione periodica
    • controlli casuali o a richiesta
    • vigilanza sugli strumenti soggetti alla normativa nazionale ed europea

    Con quale frequenza deve essere eseguita la verifica periodica?
    a. Per gli strumenti certificati MID (quindi immessi sul mercato a partire dal 2010):
    • contatori d'acqua: 10 anni
    • contatori di calore: da 6 a 9 anni in base alla portata nominale del contatore e alla tecnologia

    Nota: per i piccoli e medi diametri la sostituzione è economicamente più vantaggiosa rispetto alla verifica periodica.
     
    b. Per gli strumenti marcati CEE (direttiva 75/33/CEE) o senza marcatura (installati quindi antecedentemente al 2010 e non regolamentati dal precedente decreto 155):
    • 3 anni: di conseguenza, gli strumenti dovranno essere verificati o sostituiti entro aprile 2020

    Nota: il decreto consente comunque alle utility di presentare all’autority dei progetti di miglioramento del servizio che prevedono l'utilizzo di nuove tecnologie, anche con una dilazione della periodicità superiore ai tre anni, considerando gli oneri notevoli che le utility dovranno sostenere.


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