Contatore d’acqua guasto: che cosa fare?

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Un problema piuttosto frequente e fastidioso è quando si guasta il contatore d’acqua. A volte, se il contatore gira e le perdite non sono molto evidenti, non ce se ne accorge nemmeno fino a quando non arriva una bolletta insolitamente salata.

In questi casi, il malfunzionamento del contatore d’acqua dovrebbe essere rilevato dallo stesso gestore che è il proprietario del contatore e quindi responsabile della periodica manutenzione dell’impianto.

Per questo, l’ente dovrebbe certificare regolarmente che la precisione del contatore corrisponda alle caratteristiche standard. Il gestore non è responsabile soltanto per il contatore d’acqua di casa nostra, ma per migliaia e migliaia di strumenti. Molto spesso, allora, tocca a noi accorgerci del guasto e segnalarlo.

Se, controllando il contatore, vi accorgete che è il sigillo a essere rotto, avvisate immediatamente il gestore. Gli addetti alle riparazioni controlleranno che il contatore non sia stato manomesso e piomberanno nuovamente il sigillo. Se saprete chiarire che il sigillo non si è rotto a causa vostra, perché magari vi siete appena trasferiti nella vostra abitazione, non dovrete affrontare alcuna spesa.

 

Verifica del funzionamento del contatore d’acqua

Come tutelarsi in questi casi? Sicuramente la prima cosa da fare è verificare il funzionamento effettivo del contatore d’acqua. Per controllare se i consumi misurati sono corretti, vi basta fare un semplice test con il rubinetto di casa, in due modi.

Il primo è quello di acquistare un contatore aggiuntivo, per esempio un contatore acqua per uso domestico Maddalena SpA, e installarlo a valle del rubinetto per misurare la quantità d’acqua che fuoriesce da quest’ultimo con entrambi i contatori.

Se le due misure differiscono di molto, però vi rimarrà sempre il dubbio su quale sia il misuratore corretto. Per ovviare a questo inconveniente, ricorrete al secondo modo.

Prendete un recipiente di cui conoscete la capacità e riempitela. Tenete presente che più il recipiente è grande, più precisa sarà la misura. Per cui, se avete difficoltà ad armeggiare in casa con un contenitore grande come può essere una grande tanica di plastica da trenta litri, usate un contenitore più piccolo, ma ripetete la misura più volte. Taratelo, inoltre, segnando con il pennarello ogni livello intermedio, per rendere più precisa la misurazione.

Ipotizziamo così di riempire dieci volte una tanica da dieci litri: avremmo consumato cento litri d’acqua. Un contatore d’acqua in genere è in grado di misurare il consumo anche di un singolo litro, per cui, consumandone cento, potrete verificarne la precisione in maniera piuttosto accurata. Ripetendo le misurazioni, gli errori casuali diminuiranno, mentre gli errori sistematici riveleranno la perdita effettiva del contatore.

 

Contatore d’acqua rotto: chi paga?

Se vi accorgete che il contatore d’acqua non gira o perde, fate sempre presente la cosa al fornitore. Se il guasto dipende dall’usura dovuta a incuria o cattiva gestione da parte sua, non potrà prendere alcun indennizzo per i consumi non conteggiati né per le spese di riparazione. Questo è in ogni caso vero, quando si ha a che fare con un guasto del contatore primario del condominio, posto al limite della strada.

Per quanto riguarda, invece, i contatori di sottrazione delle vostre abitazioni, le cose sono un po’ più complesse. In questi casi, i regolamenti prevedono in genere l’obbligo per l’utente di preservare da manomissioni e danneggiamenti, anche da parte di terzi e di ignoti, le apparecchiature e i tratti di derivazione esistenti nella sua proprietà. Pertanto, tolti i danni da incuria per cui è responsabile il gestore, la responsabilità per danni e riparazioni straordinari è vostra, se siete proprietari dell’abitazione, o del locatore, se siete in affitto.

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